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Bitcoin mining, nuovo record per l’hashrate

by Valhalla Team
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Bitcoin mining, nuovo record per l’hashrate

L’hashrate del mining di Bitcoin ha toccato un nuovo record storico a livello globale, raggiungendo un valore di 250 Ehash/s.
Raggiunto un nuovo picco di hashrate per il Bitcoin mining 
Il mining di Bitcoin raggiunge un nuovo massimo storico, con l’hashrate che tocca un livello di 250 Ehash/s
Stando alle stime di bitinfocharts.com , il nuovo picco giornaliero è stato toccato il 2 maggio con il superamento per la prima volta nella storia dei 250 Ehash/s, 
Stando alle stime di Coin Warz , lo stesso giorno c’è stato addirittura un picco orario di 270 Ehash/s. 
Da notare che nonostante l’hashrate sia in crescita ormai quasi ininterrotta da inizio anno, quando rimaneva spesso sotto i 180 Ehash/s, il consumo totale di energia elettrica invece non sembra aumentare . 
Questo significa che l’incremento dell’hashrate di questi ultimi mesi probabilmente non si deve all’incremento dei miner, o delle macchine da loro utilizzate, ma si deve principalmente alla sostituzione di vecchie macchine poco efficienti con nuove macchine più efficienti.  
Infatti le nuove macchine a parità di consumo hanno potenza maggiore , ovvero non incrementano i consumi ma aumentano l’hashrate. 
Bisogna ricordare che l’hashrate non dipende dal prezzo di BTC, mentre il consumo energetico sì. 
Il protocollo Bitcoin non ha bisogno di livelli di hashrate elevati per funzionare. Questi sono dovuti solo ed esclusivamente a scelte strategiche dei miner, in competizione tra di loro per chi ha più hashrate. Tuttavia visto che gli introiti complessivi del mining dipendono invece dal prezzo di BTC, dato che il premio per i miner è fisso e viene erogato proprio in BTC, più aumentano i costi dell’energia elettrica consumata più si riducono i guadagni per i miner. 
Infatti la profittabilità del mining è in calo da diversi mesi, ovvero da quando il prezzo di BTC ha toccato il suo massimo storico nella prima metà di novembre. 
La redditività dei miner
Allora in media si potevano incassare 0,45$ al giorno per THash/s, mentre ora questo dato è crollato sotto gli 0,17$. 
Ciò è inevitabile, sia perchè il prezzo di BTC da allora si è quasi dimezzato, sia soprattutto perché sta aumentando l’hashrate. 
Da notare che quando il prezzo di Bitcoin aumenta in modo veloce, come nel 2021, l’hashrate non riesce ad aumentare in modo altrettanto veloce. 
Ad esempio ad ottobre 2020, quando il prezzo di BTC era inferiore ai 12.000$, l’hashrate era di circa 140 Ehash/s. A novembre dell’anno successivo il prezzo era schizzato a 69.000$, mentre l’hashrate era ancora inferiore a 180 Ehash/s. Quindi l’incremento di questi primi mesi del 2022 fino a 250 Ehash/s non è altro che la prosecuzione dell’aumento iniziato a novembre 2020. 
Infine va detto che l’elevato consumo energetico del mining di Bitcoin di fatto non può essere abbattuto, a meno di imporre forti tasse sull’energia elettrica ai miner in tutto il mondo. Tuttavia può essere abbattuto l’impatto ambientale, ad esempio obbligando ad utilizzare fonti rinnovabili, come sta facendo ad esempio negli USA lo Stato di New York. 
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